newesletter 2016

l’anno che sta per finire ha visto una soddisfacente esperienza professionale con un numero di consulti che h superato il migliaio e un numero di interventi chirurgici che ha superato quelli dello scorso anno, indipendentemente dal tetto di spesa imposto dalla Regione Sicilia.
Il rammarico sta sempre nella impossibilità di trovare qualche collega a cui consegnare il testimone della Chirurgia della Mano nell’area dello Stretto, a motivo dell’abbattimento delle tariffe per i DRG della mano da parte del SSN e SSR e della scarsa attitudine da parte dei colleghi, giovani e non , a dedicarsi esclusivamente a questa disciplina, preferendo ognuno di loro essere un Ortopedico o un Chirurgo Plastico generalista.
L’altro elemento di criticità sta nella sempre più diffusa maleducazione sanitaria, che porta i pazienti a protestare anche per un semplice ritardo nella pre-ospedalizzazione e a chiedere risarcimenti per motivazioni spesso e volentieri inesistenti e pretenziose, specie per quel che attiene pazienti giovani e con patologie difficili, il che comporta anche un aumento significativo delle spese per la responsabilità civile del chirurgo e una progressiva perdita di interesse delle strutture sanitarie nei confronti di una disciplina che diventa sempre più rischiosa e sempre meno remunerativa. Nonostante queste criticità anche l’attività scientifica ha goduto di momenti positivi, sia nel Congresso annuale della Società italiana di Chirurgia della mano che si è celebrato quest’anno nella nostra sede Palermitana e che ha avuto come tema le sindromi canalicolari. Anche l’attività letteraria si è arricchita dei contributi apparsi sul n. 38 di Acta Orthopaedica Italica e della attività di Reviewer offerta a autorevoli riviste nazionali e internazionale , con oltre 70 recensioni per il Journal of Hand Surgery (European) et al. L’anno che verrà vedrà certamente la continuazione della ttività chirurgica in regime di accreditamento con il SSR con l’auspicio che, sia a livello regionale che a livello nazionale, nasca una nuova sensibilità da parte delle istituzioni, dei colleghi medici e dei cittadini nei confronti di un servizio che viene prestato sempre con entusiasmo, dedizione, competenza e onesta intellettuale. Buon Anno