La Chirurgia della mano

“Prima che mi tagliassi le dita cadendo con una bottiglia in mano, non sapevo neanche che la chirurgia della mano esistesse come specialità chirurgica. Dopo complessi interventi chirurgici per ricostruire tendini, vasi, nervi e quasi un anno di riabilitazione, il mio punto di vista è cambiato notevolmente.”

Non abbiamo idea di quale monumentale handicap siamo portatori quando semplici gesti come aprire una porta chiusa a chiave, tirare fuori delle monete, abbottonarsi la camicia, guidare la macchina non sono più alla nostri portata. Alla frustrazione quotidiana si aggiunge il terrore di non poter più tornare a fare il proprio lavoro o a coltivare i propri hobbies.

Ho avuto modo in questo periodo di considerare la complessità e la magnificenza della mano nei suoi elementi costitutivi: cute soffice e scorrevole per assicurare protezione e sensibilità (la vista dei ciechi), ossa ed articolazioni per assicurare stabilità e motilità, muscoli e tendini per assicurare prensione e movimenti fini, tutto supportato da vasi per assicurare il nutrimento, e da nervi per il controllo istantaneo di quanto accade.

Normalmente la mano non solo è strumento indispensabile in tutte le nostre attività, ma contribuisce in modo speciale alla nostra vita di relazione, lì parte della nostra sfera emozionale e dell’immagine che offriamo agli altri.

Per questo ora non mi stupisco che i problemi legati ad un organo così complesso siano trattati da specialisti che hanno raggiunto un’esperienza ed una preparazione che supera quella necessaria a fregiarsi del titolo di specialista in Ortopedia, o in Chirurgia Plastica, o in un’altra specialità chirurgica. I pazienti devono sapere che la mano è una parte molto importante del loro corpo e che hanno diritto di essere trattati da chirurghi della mano per questi problemi.

Nella sala d’attesa di un chirurgo della mano si può anche avere un’idea dell’ampia gamma di problemi che possono presentarsi: dalle malformazioni congenite ai traumi, alle infezioni, ai tumori, alle forme di artrosi e di malattie da usura o da sovraccarico funzionale nei giovani e nei vecchi, nelle casalinghe, nei musicisti ed in ogni livello sociale.

Non c’è da stupirsi se i problemi che vengono proposti a questi specialisti non sono quindi limitati alla mano come distretto anatomico che finisce a livello del polso, ma siano tutti quelli interessanti l’uso delle mani e degli arti superiori.

Sorprende anche considerare che una notevole quantità di problemi possono essere trattati e risolti non con interventi chirurgici, ma con presidi medici, con ortesi, con esercizi fisici o con semplici procedure ambulatoriali come le infiltrazioni.

La chirurgia della mano si avvale in modo importante dell’aiuto dei Terapisti della Riabilitazione, specie di quelli che hanno scelto di qualificarsi nel trattamento dei problemi della mano e dell’arto superiore.

L’aiuto che un Terapista della Mano può dare ad un paziente che ha subito un infortunio e che è stato adeguatamente trattato è importante per migliorare il risultato finale e facilitare gli sforzi quotidiani per ritornare alla normalità in tempi più brevi e senza ricorrere ad ulteriori interventi chirurgici.

La Riabilitazione della mano è uno sport di squadra ed il paziente fa parte, assieme al chirurgo ed al terapista, di un gruppo che deve lavorare insieme per conseguire i migliori risultati che sono possibili in una specialità difficile ma affascinante.

Anche le autorità del nostro Servizio Sanitario Nazionale si sono rivelate sensibili a questa esigenza e, fin dal 2001, la Conferenza Stato-Regioni ha istituito sul territorio italiano Strutture Semplici e Strutture Complesse, come Centri di Riferimento per la Chirurgia della Mano nei presidi ospedalieri delle Regioni italiane. Purtroppo, dopo 5 anni, la rete nazionale mostra il solito squilibrio tra Nord e Sud, con le regioni più evolute ben organizzate, sia a livello pubblico che privato, e le regioni meno evolute, come Sicilia e Calabria, ancora in attesa che Manager illuminati e Assessori preparati vengano incontro a questa esigenza dell’utenza.