Newsletter 2013

cari Colleghi e cari Pazienti,

una riflessione sull’anno che sta per chiudersi e qualche auspicio per quello che sta per iniziare.

Qualche amico e qualche persona cara è andato via e la tristezza accompagna questi eventi come una musica dolce e ineluttabile.

Il lavoro ha raggiunto gli obiettivi che mi ero proposto e, assieme ai colleghi della U.O. di Ortopedia della Casa di Cura abbiamo quasi raggiunto il tetto dei 1000 interventi chirurgici. Il dato è apprezzabile in sé sia come quantità che come qualità delle prestazioni, a cui tuttavia non si accorda il beneficio economico, dati gli abbattimenti delle tariffe sui DRG prodotti legati alle manovre nazionali e regionali di “spending review” sulla sanità, specie quella privata.

La salute ha manifestato qualche  problema legato all’età ( ho compiuto i 60 anni) ma complessivamente sono grato per aver viaggiato le stagioni dell’anno che si conclude senza grossi intoppi.

I miei hobby hanno visto le moto un po’ sotto tono, anche per la complessa burocrazia che sta minando il mio entusiasmo per le moto d’epoca e per le difficoltà nel gestire i rapporti con le officine meccaniche in preda ad una crisi senza precedenti: qualche lavoretto l’ho fatto da me , ma con scarsi risultati. Un bel Motoraduno con il MotoClub Peloro mi ha portato a scoprire le meraviglie della Valle d’Agrò.

La nota più dolente dell’anno viene dalla angosciosa esperienza delle Aule di Tribunale, dove mi sono trovato a dover difendermi e a difendere dalla offensiva di una società che è profondamente cambiata e che riflette una tendenza incresciosa a perseguire senza costi e senza rischi l’operato del medico e del chirurgo in particolare. La pubblicità che i mezzi di comunicazione propongono è un attentato alla professione medica e assistiamo ormai alla comparsa dei professionisti della RC medica come abbiamo assistito a  quella dei professioni della RC auto.

Mi consola la partecipazione e gli inviti agli eventi scientifici, nazionali ed internazionali e mi onoro della attività di “Reviewer” per riviste importanti come Journal of Hand Surgery  European. Un valore aggiunto è da considerare la rete e i “social network” che sempre più rappresentano la possibilità di comunicare in modo inusitato e efficace con gruppi di studio e di lavoro diffusi in tutto il mondo e di condividere e confrontare idee ed esperienze come mai prima d’ora.

Un ringraziamento alla mia famiglia ed ai miei amici vecchi e nuovi per la comprensione e la solidarietà dimostratami giorno per giorno e l’auspicio di sentirmi sempre accettato e amato.

Buon Anno,

Giovanni Risitano